Senza tregua

Sto vivendo un’assenza itinerante
che mi consuma le ossa
_una fame d’amore mi divora_
Il desiderio si fa casa in luoghi inattesi
spandendo aromi inebrianti
che mi rendono schiava di un eccesso di vita.

Inseguo questo insano bisogno
tracciando contorni immaginari
_senza tregua_
nel nome di quella beata libertà
che alle origini, col sangue, mi battezzó.

.Eppur si muove.

Vivo
in questa urgente serenità
_incrollabile vincolo _
viaggio su un filo diretto
con sguardo acceso su ogni dettagliato contorno.

E mi appare quel pieno
fintamente immobile
_a riempire gli occhi e ravvivare il cuore_
limpido e perfetto
costantemente impegnato
nel suo moto perpetuo.