.Non sei tu.

Come di lacci ai polsi
in un assente slancio
mi arrendo alla banalità del tuo pensiero
Non saranno tue le parole attese
non le braccia a dare conforto
_un altrove ospiterà la mia fiducia_

Ma tu resta, resta pure
rivolto ai tuoi affanni
chiuso nel circolo quotidiano
che lentamente devia
dal profondo percepire.

On the air: Non sei tu – Adamo

.Luce.

Ma se tu mi pensi,
pensami come a un fiore di loto
pura luce nel mio piccolo, stagnante mondo
E se io ti penso,
ti penso come a un satellite
che gravita nella mia sfera
pronto ad assorbire ogni mio candido raggio
ad afferrare ogni velato segnale volto alla tua direzione.

.Di sogni fatti carne.

Come fossero aghi i tuoi sguardi
a pungolare la pelle bianca
e come tiepida lava le tue parole
ad ingannare i pudici rossori
Scie di scirocco
le tue dita lungo i morbidi fianchi
e cascate di brividi
i tuoi respiri sulla nuca scoperta

Come sogno fatto carne
appari negli occhi socchiusi di mattina presto
e ti ritrovo qui
malizioso complice nella mia vagheggiante visione.

.Scrivi che ti passa.

Fiato all’angoscia
_eterea via di fuga_
Tritato di verità
gentilmente offerto ai curiosi.
E tutti quei fiori nella bocca
ad arginare i dolori.
E il sudore
per quel canto dell’anima
eviscerato dallo stomaco stracolmo.

Mio conforto, mia redenzione
soccorrimi ancora nelle mie continue conversioni
e nuovamente assistimi
negli ineluttabili giochi della sorte.