.Best wishes.

Traccia consumata
l’illusione di cicli che si chiudono
[o che si aprono]
un rinnovo apparente
comodo adagiarsi nell’attesa
_dolce torpore carico di speranze senza basi_
Appaia dunque amaro il mio augurio
_che sia un risveglio_
brusco o lento, dall’acedia dei sensi
e che di nuovo vi sia solo un giorno
_ogni giorno_
continuamente onorato nell’assecondare la nostra natura d’amare.

Il segreto

Incastrato tra le ciglia _ti trattengo_
Come un desiderio mai espresso
_sulla punta della lingua_
Custodisco con cura
la forza innata che mi sospinge a te
Vacillo leggermente
all’idea dei tuoi occhi su di me
_di quella dolcezza_
umile, potente arma
alla quale cederei nella mia resa perfetta.

Il nascondiglio

Nascondimi nel tuo respiro
quando sprofondo nella fragilità della notte
toccami appena
e tienimi sulle dita sul bilico di una carezza
Ti resisto, immobile _ma fingo_
il fiato corto mi tradisce
Stringimi nel palmo di una mano
io non ti sfuggirò
resterò accesa nella tua idea di passione
facendomi desiderio dei tuoi sogni più veri.

No regrets

Peso ai ritorni
e valore a timidi gesti
Senno di poi
oceano d’esperienza
Arricchisce il senso
rivaluta il coraggio
Sorprende il giogo degli anni
rimanda a innocenti giorni
letti con la gravezza di oggi
sognati con gli occhi di ieri.

Fuoco nel fuoco

Dritta sul limite
_tra gioco e realtà_
distrattamente passeggio.
In bilico perfetto
sospendo le mie parole nella tua bocca
mentre prendono il volo nella mente
_ti accendo_
ti istruisco come un bimbo inesperto
per poi cedere [solo un attimo dopo] alla tua volontà.
Lecito alternarsi di intenzioni;
al contempo vincitori e vinti
in questo gioco perverso che è la vita.

Il gioco delle parti

Dritta sul limite
_tra gioco e realtà_
distrattamente passeggio.
In bilico perfetto
sospendo le mie parole nella tua bocca
mentre prendono il volo nella mente
_ti accendo_
ti istruisco come un bimbo inesperto
per poi cedere [solo un attimo dopo] alla tua volontà.
Lecito alternarsi di intenzioni;
al contempo vincitori e vinti
in questo gioco perverso che è la vita.

Dammi una mano [e mettila qua]

Ti guardo scorticarmi la pelle per guardarci sotto
_puoi toccarmi_
Tocca i nervi scoperti
i sogni attaccati alle ossa
e i tagli inferti
_toccali con la tua mano_
Puoi acuirne il dolore anche tu
dandomi il sale dell’incomprensione
oppure puoi restare a guardarmi.
Voglio leggere il tuo sentire nei tuoi occhi
_e nel dorato silenzio_
trarne nuova forza per il mio domani.

Io sono la vita

Dall’angolo
osservo l’infinito
_indefinito campo_
porte aperte [a centinaia]
Gli occhi incantati da inattese direzioni
[eppure non aspettano]
Li tengo fissi su di me
immobile nelle salde radici
[pregne d’ogni singola prova vissuta]
_io sono la vita_
nel docile, silente tempo della quiete
[sottovoce i tumulti del cuore]
voglio chiamarlo il tempo dell’Amore
ambizioso disegno in questa umana follia.